Ambientazione Generale

Il Ministro della Magia Hector Fawley, eletto nel 1925, colpevole di non aver preso sul serio la minaccia rappresentata da Grindelwald, è stato sostituito nel 1939 da Leonard Spencer-Moon, proveniente dal Dipartimento delle Catastrofi e degli Incidenti Magici. Spencer-Moon si trovò a dover gestire il Mondo Magico in un momento molto travagliato della sua storia.


L’ideologia di Grindelwald

“Cari fratelli, care sorelle, cari amici,
il prezioso dono del vostro plauso non è per me, no, è per voi stessi.
Siete qui oggi per una brama, per la consapevolezza: che ormai i vecchi sistemi non ci giovano.
Siete qui oggi perché bramate qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso.
Sento dire che io odi les Non Magique… i Babbani… i NoMag… i Disincanti. Io non li odio, neanche un po’. Poiché io non combatto per odio. Io dico che i Babbani non sono inferiori, ma altro. Non spregevoli, ma di un altro valore. Non inutili, ma di un’utilità diversa.
La magia fiorisce solo in rare anime.
È concessa a chi vive per cose più alte.
Oh, e che mondo creeremmo per tutta l’umanità, noi che viviamo per la libertà, per la verità, e per l’amore.
Il momento è arrivato – di dare la mia visione del futuro, che ci attende se noi non insorgiamo e ci prendiamo il posto che ci spetta nel mondo.”


Grindelwald è stato un mago di grande intelligenza, molto portato per la magia, dotato di un grande carisma. Aveva una visione del mondo diversa rispetto ai suoi contemporanei: se la magia era un dono per pochi eletti, perché essi non avevano il diritto, e il dovere, di ergersi sopra coloro che non la possedevano? Perchè i maghi continuavano a nascondersi dietro lo Statuto Internazionale di Segretezza, se erano in grado di creare un nuovo mondo, un mondo migliore, per loro stessi e anche per i Babbani?
L’idea di un mondo magico differente, in cui maghi e streghe erano liberi di praticare la propria arte, fece presa su molti, grazie anche ai modi senza dubbio affascinanti con cui Grindelwald la esponeva durante i suoi comizi.
Pochi si accorsero della brama di potere che questa idea nascondeva, un potere per cui “il più grande mago oscuro della sua epoca” era disposto ad usare ogni mezzo pur di ottenerlo.