Ambientazione – Il Regno d’Abruzzo

Il Regno d’Abruzzo Avvenimenti di rilievo

1495 a 100 anni dal suo Abbraccio, Pietro De Valle si autoproclama Signore di Teramo. La Camarilla, nata da soli quindici anni, dĂ  il suo consenso.

1595 dopo la Morte Ultima del Barone D’Avalos (Principe di Pescara) la Camarilla lascia estendere il potere del De Valle anche su Pescara. Egli si nomina Cardinale d’Abruzzo.

1596 i Camponeschi e i Pretatti si affiliano alla corte di Pietro De Valle, che annette così anche L’Aquila e i suoi territori.

1598 l’intera stirpe vampirica dei Pretatti viene distrutta dai Lupini che popolavano il territorio aquilano. I Camponeschi sono costretti a rifugiarsi nel loro feudo di Montorio al Vomano.  Un ambasciatore camarillico chiede al De Valle di abbandonare la carica di Cardinale, già in uso dal Sabbat, e di affiliarsi alla Camarilla. Il Cardinale rifiuta calorosamente l’invito.

1599 Un secondo ambasciatore viene rimandato al mittente in condizioni ben peggiori del primo.

1600 il Cardinale sigla un accordo di pace con i Lupini lasciando loro l’intero territorio aquilano. Dopo questo episodio, la Camarilla lascia in pace il regno di Pietro De Valle, ritenendolo “fortemente valido nella sua posizione”.

1650 Pietro De Valle demanda il potere temporale ai suoi sudditi, mantenendo comunque la più alta carica d’Abruzzo. Il patrizio Berardo Mezucelli viene nominato Siniscalco d’Abruzzo. Adempiuti gli ultimi obblighi, Pietro De Valle si abbandona al sonno senza sogni del Torpore.

1652 Berardo Mezucelli va incontro alla Morte Ultima in circostanze sospette di ritorno da una ambasceria a Roma. Poche notti dopo, Antonio Melatino del Clan Tremere si fa nominare Principe dei Primogeniti, entrando a tutti gli effetti sotto l’ormai forte egida camarillica.

 

La situazione attuale del Dominio d’Abruzzo

Dopo l’ipotetico risveglio degli Antidiluviani e il conseguente evento del Richiamo, i Patrizi anziani del Dominio abruzzese sono tenuti forzatamente in Torpore in luoghi di massima sicurezza, per tenerli al sicuro.

Con la caduta della Cappella Tremere di Vienna, il Torpore forzato del Principe Antonio Melatino “il Vecchio” e l’inesperienza del suo successore Antonio Melatino “il Giovane”, anche il potere della Famiglia Melatino ha cominciato a venir meno.

Di conseguenza, i Primogeniti delle Famiglie Camponeschi, Colonna, De Valle, Mezucelli e Piccolomini hanno risvegliato il Cardinale Pietro De Valle, che come prima azione ha richiamato l’intera Corte d’Abruzzo nel Duomo e ha distrutto ogni suo componente, in quanto “manchevoli nella protezione e cura del regno abruzzese”.