Vivere in mezzo ad un Corte

Etichetta

Molti Neonati non se ne rendono conto, ma sapersi comportare nel modo giusto e dire le cose giuste in presenza delle persone giuste è essenziale per salire di grado nella società della Camarilla, essere rispettati e presi in considerazione. Una cosa molto importante è la presentazione. Quando intendete presentarvi a qualcuno, se sospettate che possa essere di grado più elevato del vostro o comunque abbia qualche carica importante, informatevi sempre del suo nome, cognome e posizione sociale. Spesso gli anziani pretendono che tutti sappiano queste cose, e in generale far vedere che si conoscono le generalità di un cainita è un piccolo segno di rispetto. Durante il discorso pronunciate sempre prima il cognome e poi il nome, a meno che non stiate parlando con qualcuno di rango uguale o inferiore al vostro e vogliate farlo sentire a suo agio. In questo caso potete dire prima il nome e poi il cognome, o solo il cognome. Dite solo il nome se volete dimostrare a tutti che la persona con cui state parlando è un vostro amico, in ogni caso mai con un anziano. Quando vi presentate dite sempre il vostro cognome, nome, clan, posizione sociale (neonato, ancilla o anziano) ed eventuali cariche. Fra uomini di ugual rango ci si stringe la mano, ma se state parlando con una persona più importante di voi aspettate che sia lui a porgervela. Fra uomo e donna, l’uomo bacerà la mano alla donna (basta accostare la mano alla bocca, non importa baciarla veramente, oppure baciare il proprio pollice tenendo la mano) se questa la porgerà (e dovrà porgerla se è di rango inferiore). Fra donne ci si può stringere la mano o baciare sulla guancia se di rango simile.

Date sempre del voi ai cainiti più anziani (a meno che questo non vi dica di fare altrimenti), e potete anche darlo ai vampiri più giovani, non ci sono regole per quest’ultimo caso. In ogni caso se volete parlare a un anziano chiedetegli sempre prima il permesso, come gli chiederete il permesso di congedarvi a fine dialogo. Non interrompetelo mai mentre sta parlando con altre persone, e anche se sta parlando con voi non interrompetelo a metà discorso. Se dovete aspettare che finisca di parlare con qualcuno non stategli lì accanto e non dategli l’impressione di voler ascoltare i suoi discorsi. È possibile interrompere un cainita di rango più basso, ma se non si vuole fargli pesare la differenza di grado, è buona educazione aspettare la fine del discorso. In ogni caso guardate sempre negli occhi chi vi parla, e non usate mai poteri di discipline in un luogo pubblico. Non alzate mai la voce.

Un’altra cosa di cui tener conto è il titolo da usare. Potete rivolgervi o parlare di un neonato semplicemente con il suo cognome, ma per tutti gli altri cainiti ci sono delle regole ben precise:

L’Etichetta nel dettaglio

Il modo di porsi in un Eliseo e, quindi, in Società è importante per qualunque vampiro si presenti in un Eliseo (sì, anche per un Brujah la forma è importante) perché esso determinerà la propria scalata alle prime posizioni (sì, anche il Brujah è interessato ad essere il Predatore supremo).

L’Eliseo è l’unico momento in cui i Fratelli convivono tra loro senza le pulsioni della “Superiorità e della Bestia” perché attenuate dalla legislazione (non che soprassiedono alla loro Natura, l’attenuano per la serata, in questo caso si dice solitamente che i Brujah vengono “tollerati” per le loro scelleratezze ma, “TOLLERATI”, non significa che possano fare quello che vogliono).

Un fratello viene giudicato severamente in un Eliseo.

Un fratello deve stare attento a chi dare del “Lei” e a chi dare del “Voi” (sì, il Brujah sa dare del LEI, non dà mai del TU, se no il suo Sire è un incompetente e non dovrebbe aver avuto il permesso di figliare), il “Tu” è riservato ai rapporti più “intimi” che comunque in pubblico non devono mai manifestarsi, porterebbero allo scoperto un punto debole, un’alleanza che, forse, si voleva tenere nascosta nell’ombra.

Un fratello con Status superiore che dà del “Tu” in pubblico ad un altro fratello sicuramente sta sottolineando quanto quel fratello sia ridicolo. Il “Tu” è tollerato all’udire del convivio se l’alleanza o il rapporto “intimo” è palese a tutti.

Ovviamente in un Eliseo ci si inginocchia dinanzi a queste figure:

  • Principe;
  • Detentore della Praxis
  • o diretti superiori (Arconte, etc…).

Galateo

Il galateo determina la conoscenza esatta di tali comportamenti. Andiamo a vedere nel dettaglio:

GALATEO 0

il fratello non conosce le differenze sostanziali tra “Lei” e “Voi”, potrebbe errare nel rivolgersi ad un fratello di Status superiore dandogli del “Lei” al posto del “Voi”. Non darà mai del “Tu” davanti ad altri fratelli in Eliseo.

GALATEO 1

il fratello è consapevole della netta distinzione tra “Lei” e “Voi”. Ad un suo pari o inferiore darà sempre del “Lei” ad un suo superiore in Status darà sempre del “Voi”.

GALATEO 2

il fratello sa distinguere a chi dare il “Lei” anche se di Status superiore. Infatti, non darà mai del “Voi” ad uno con Status superiore a lui di 1 punto.

GALATEO 3

il fratello è consapevole che ogni avanzamento di Status è un buon pretesto per dare del “Voi”, sa anche che c’è differenza tra un’Ancilla ed un’Ancilla Senex, darà del “Lei” all’Ancilla e del “Voi” all’Ancilla Senex se sono contemporaneamente presenti in uno stesso luogo. Ovviamente darà del “Voi” all’Ancilla in separata sede (tutto questo se esse sono di Status superiore).

GALATEO 4 o superiore

sa tutte le differenze, le inclinazioni verbali da usare in presenza di qualsivoglia invitato o ospite.

N.B.: non è un Vantaggio di Scheda spendibile con i punti in Creazione. È da concordare con la Narrazione. Si tratta di un Vantaggio puramente di Ruolo.