[Stupeficium!] Gli inizi del Novecento

L’Era di Zenobio Malacarne e la Rinascita

Introduzione

All’alba del XX secolo, il mondo babbano fu scosso da due conflitti globali di proporzioni inimmaginabili. Questi eventi non solo segnarono la storia umana ma ebbero ripercussioni anche nel Mondo Magico, dove le tensioni tra maghi e Babbani raggiunsero un punto critico.

L’Ascesa di Zenobio Malacarne

Nel 1912, il clima di sfiducia e paura che permeava l’Italia magica portò all’elezione di Zenobio Malacarne come Ministro della Magia. Notorio per la sua natura intransigente e il suo attaccamento alla purezza del sangue, Malacarne rappresentava un ritorno a ideologie arcaiche e pericolose.

La Chiusura del Mondo Magico

Con l’avvento del fascismo nel 1939, il Mondo Magico italiano subì un duro colpo. Malacarne, temendo l’influenza babbana e considerando incompetente il Primo Ministro italiano, decise di isolare completamente il mondo magico, arrivando persino a cancellare ogni ricordo di esso dalla mente del Capo del Governo durante un incontro segreto a Roma.

Le Leggi del Malacarne

Zenobio Malacarne introdusse una serie di leggi draconiane:

  • Contactus Interruptiur: eliminazione della Squadra Speciale di ricerca dei Nati Babbani.
  • Contactus Interruptiur – bis: divieto di rapporti diretti tra maghi e Babbani.
  • Coactus Pacem: obbligo per i maghi di non intervenire in guerra a favore dei Babbani.
  • Nulla Societates: proibizione di alleanze tra maghi e Babbani.

Queste leggi rafforzarono l’isolazionismo e permisero a molti di sfruttare la situazione a proprio vantaggio.

La Luce nelle Tenebre

In questo periodo oscuro, Cesare Augusto Biferno, Preside di Rocca Tetra, si oppose alle leggi del Malacarne. Trasformò la sua scuola in un collegio per proteggere e istruire i Nati Babbani, agendo al di fuori della giurisdizione del Ministero della Magia.

La Caduta del Malacarne e l’Ascesa dell’Anafesto

Il regno di terrore del Malacarne terminò nel 1945 con l’elezione di Augusto Antonio Anafesto, un eroe di guerra e oppositore della xenofobia. Nei primi mesi del suo mandato, Anafesto abrogò la maggior parte delle leggi del Malacarne, riattivò la Squadra Speciale per i Nati Babbani e aprì nuovamente il Mondo Magico al dialogo e alla cooperazione con i Babbani, pur mantenendo una certa prudenza nei rapporti.

Conclusione

L’era di Zenobio Malacarne fu un periodo buio per la magia italiana, segnato da paura e isolazionismo. Tuttavia, la determinazione di individui come Biferno e Anafesto permise al Mondo Magico di superare queste avversità e di avviarsi verso un futuro di apertura e comprensione reciproca.

Approfondimento sui Nati Babbani

Durante l’era di Zenobio Malacarne, i Nati Babbani nel Mondo Magico italiano affrontarono tempi difficili e di grande incertezza. Con l’introduzione della legge Contactus Interruptiur, la Squadra Speciale di ricerca dei Nati Babbani fu eliminata, lasciando questi individui senza una protezione istituzionale e a rischio di persecuzione.

La legge Contactus Interruptiur – bis proibì qualsiasi rapporto diretto tra maghi e Babbani, isolando ulteriormente i Nati Babbani dalla comunità magica e impedendo loro di ricevere aiuto o sostegno da parte dei maghi. Questo divieto di interazione contribuì ad un clima di paura e sospetto, rendendo la vita dei Nati Babbani ancora più difficile.

Inoltre, la legge Coactus Pacem vietava ai maghi di intervenire in guerra per salvaguardare i Babbani, il che significava che i Nati Babbani non potevano aspettarsi protezione magica durante i conflitti babbani, come la Seconda Guerra Mondiale.

Nonostante queste restrizioni, ci furono figure come Cesare Augusto Biferno, Preside di Rocca Tetra, che si opposero alle politiche del Malacarne. Biferno trasformò la sua scuola in un collegio per accogliere e proteggere i nati babbani, offrendo loro un rifugio e un’istruzione, al di fuori della giurisdizione del Ministero della Magia.

In sintesi, l’era di Zenobio Malacarne fu un periodo di isolamento e discriminazione per i Nati Babbani, ma anche un tempo in cui alcuni coraggiosi individui si alzarono per difendere i diritti e la sicurezza di questi membri vulnerabili della società magica.

La fine dell’era Malacarne e l’opinione dei conservatori

La fine dell’era del Malacarne e l’ascesa di Augusto Antonio Anafesto al ruolo di Ministro della Magia furono accolte con sentimenti contrastanti all’interno della comunità magica italiana. I maghi più conservatori, in particolare quelli che avevano sostenuto le politiche del Malacarne, reagirono con una certa resistenza ai cambiamenti rapidi e progressisti introdotti da Anafesto.

Alcuni maghi conservatori potrebbero aver provato disappunto e preoccupazione per la revoca delle leggi che promuovevano la purezza del sangue e l’isolamento dai Babbani. Questi individui temevano che il ritorno l’apertura verso i Babbani potesse portare a una diluizione delle tradizioni magiche e a un aumento dei rischi per la sicurezza del Mondo Magico.

Tuttavia, è probabile che anche tra i conservatori ci fossero coloro che, pur essendo inizialmente scettici, riconobbero i benefici di una società più aperta e tollerante. La fine della Seconda Guerra Mondiale e la sconfitta di Grindelwald potrebbero aver contribuito a un cambiamento di prospettiva, spingendo alcuni a riconsiderare le loro posizioni e ad accettare le nuove politiche dell’Anafesto.

In generale, la transizione da un regime rigido e isolazionista a uno più aperto e inclusivo non fu priva di tensioni e sfide. Anafesto dovette affrontare l’opposizione di alcuni settori della società magica, ma con il tempo e attraverso il dialogo e la diplomazia, riuscì a guidare la comunità verso un periodo di rinnovamento e cooperazione.